Social media marketing di valore: primi passi e strategie

Una delle domande ricorrenti che si pongono gli imprenditori nel valutare le potenzialità delle nuove tecnologie è sempre più spesso la seguente: come sfruttare l’utilizzo dei social media per aumentare il proprio business?

L’incremento esponenziale dell’offerta di servizi di condivisione rappresenta una grande opportunità per le aziende, che grazie ai social network hanno la possibilità di intensificare la propria presenza online e la popolarità del proprio marchio, sia tramite strategie di presenza costante che attraverso la promozione di eventi e attività specifiche.

Interazione come nuovo paradigma

Il metodo di comunicazione dei social media si distingue dai media cosiddetti tradizionali principalmente per la possibilità di interagire, il messaggio quindi non viene più trasmesso a livello di monologo “da uno a molti”, ma “da molti a molti”, dando così luogo ad una democratizzazione dell’informazione tipica del cosiddetto web 2.0. Di conseguenza l’orientamento promozionale delle aziende deve adattarsi a questa nuova metodologia di apprendimento, sempre più utilizzata dai consumatori per conoscere, giudicare e scegliere.

Come principio di base occorrerà quindi evitare di utilizzare i social per un mero sfruttamento pubblicitario: un approccio eccessivamente commerciale potrebbe infatti urtare il sentimento di adesione e partecipazione della community, che potrebbe quindi reagire con una certa irritazione verso l’azienda o il prodotto.

Obiettivi chiari e verificabili: perchè “esserci”

Quali possono essere in sintesi i principali obiettivi da perseguire per un’azienda che si esprime e comunica attraverso i social media? Innanzitutto ottenere una maggiore visibilità dei propri prodotti o servizi, in secondo luogo creare un’immagine positiva del marchio veicolando messaggi complessi per i quali la pubblicità tradizionale è inadeguata.

Creando un flusso continuo di informazioni avremo anche la possibilità di certificare ed avallare la credibilità dei messaggi divulgati dalla nostra azienda, riuscendo contemporaneamente a prevenire e risolvere situazioni dannose e pericolose per la nostra immagine.

Quali social media scegliere?

Per pianificare una campagna efficace è necessario come primo passo identificare quali social media andremo a scegliere per aprire un account professionale. Una buona regola per classificarli può essere la suddivisione per tipologie di social:

  • Basati sul profilo utente: vengono utilizzati per esprimersi e comunicare con i propri contatti, condividendo anche dati e informazioni di vita privata (es. Facebook, Google+).
  • Di contenuto: incentrati sulla condivisione di contenuti, multimediali e non, solitamente creati dall’utente (es. Youtube, Vimeo, Pinterest, Instagram, Flickr).
  • Per l’utenza professionale: network formati da imprenditori, manager, professionisti, consulenti e altre figure professionali (es. Linkedin, Viadeo).
  • Social-blog: comunità di blog interconnessi tra loro, originariamente nati come piattaforme di blogging per poi implementare funzioni di condivisione (es. LiveJournal).
  • Per il microblogging: basati sulla comunicazione in tempo reale, per aggiornare il proprio status si utilizzano messaggi o testi molto brevi  (es. Twitter, Tumblr).
  • Tematici: si focalizzano su tematiche particolari basate sull’interesse dell’utente, ad esempio l’ambientalismo (Care2), la cura per gli animali domestici (Dogster, Catster), ecc.
  • Per dispositivi mobili: reti sociali nate esclusivamente per l’utilizzo su smartphone o tablet con l’utilizzo della geolocalizzazione (es. Foursquare).
  • Feed aggregator: raggruppano gli aggiornamenti di più social network aggregandoli in una sola pagina dalla quale gestirli in contemporanea (es. Hootsuite).

Le strategie per organizzare una campagna

Una volta scelti i social media più adatti sui quali puntare, si renderà necessario definire la tecnica comunicativa più efficace, optando per uno o più tipi di strategie:

  • Editoriale: basata sull’inserimento di contenuti che siano attrattivi per il proprio target, con lo scopo di veicolare l’attenzione su notizie e informazioni specifiche, anche al fine di aumentare la visibilità nei motori di ricerca e restituire un’immagine generale di credibilità.
  • Conversazionale: consiste nell’intervenire direttamente nelle conversazioni, rispondendo a domande, risolvendo problemi, reagendo alle critiche in maniera pacata e costruttiva. Ciò permette di creare relazioni di valore, fidelizzando i clienti esistenti e raggiungendone di nuovi.
  • Strutturale: tramite tecniche di sharing dai propri siti web, applicazioni e widget dedicati alla condivisione e altri sistemi, si cerca di incentivare l’attrattività di un prodotto facilitandone la diffusione.
  • Analitica: si applicano tecniche di analisi al fine di monitorare i contenuti dei social media senza parteciparvi attivamente, traendo spunti strategici al fine di migliorare i propri servizi o la propria reputazione online.
  • Virale: si comunicano informazioni o si pubblicano contenuti di particolare impatto, come quelli multimediali, che hanno però la caratteristica di non riguardare l’azienda o il prodotto se non indirettamente (v. per approfondire: Marketing virale per aziende)
  • Strisciante: si distribuiscono sotto mentite spoglie contenuti di rilevanza strategica, attraverso la creazione di profili falsi e/o eventi e gruppi di discussione che abbiano il solo scopo di inviare offerte o messaggi aziendali. Strategia a volte discutibile a livello etico, quindi da applicare con estrema attenzione e solo in alcuni casi specifici.

Social media: come iniziare?

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